L’appartamento è in centro storico a Genova e la sua storia risale al monastero costruito intorno alla Chiesa dedicata a Santa Brigida, nel 400. Un monastero misto costituito da una zona femminile e una maschile, con edifici di varia natura (dormitori, mense, laboratori) oltre che a orti, che occupava l’area tra via Balbi e l’attuale Castello d’Albertis. Un paio di secoli dopo gli edifici vengono adibiti ad edifici civili con le conseguenti ristrutturazioni. Il cliente voleva mantenere il più possibile la storia ma soprattutto voleva utilizzare il più possibile materiali naturali, tradizionali, e non prefabbricati come avevano fatto negli ultimi interventi. Infatti, nonostante l’interno si presentasse ricoperto da colore bianco, attraverso alcune prove abbiamo verificato che l’intonaco sottostante era piuttosto deteriorato e comunque cementizio e quindi non coerente con l’intervento progettato.

Innanzitutto abbiamo rimosso tutto l’intonaco semi cementizio dai muri interni per ‘liberare’ quello che potevano aver usato all’epoca cioè un’intonaco a base di calce e inerti naturali. Cosi facendo abbiamo riportato alla luce una bella muratura di pietre e mattoni antichi, dei soffitti decorati, delle arcate in mattoni rossi, alcune porzioni di soffitto da rifare e anche porzioni di intonaco originale in buone condizioni.

la demolizione di vecchi intonaci è necessaria per realizzare nuovi intonaci naturali. Questo serve per ripristinare la traspirabilità che in presenza di malte cementizie non può essere presente.

Intonaci

Gli intonaci in questo caso sono rigosamente a base calce mescolati con sabbie di fiume in vari strati: rinzaffo, arriccio, arenino. Abbiamo scelto due finiture, ovvero l’ultimo strato, diverse: marmorino, a base di grassello di calce e polvere di marmo e cocciopesto, a base di calce idraulica mescolata a sabbia e polvere di mattoni frantumati. Materiali pregiati per finiture che non temono ingiallimenti, sfoliamenti, sporco, umidità e che regala un ambiente sano, traspirante, termoregolatore. Entrambe le finiture, oltre alle loro importanti qualità, sono molto piacevoli al tatto, lisce e lucide, non rilasciano polveri, e si possono arricchire con pigmenti colorati.

Cucina

La cucina è stata realizzata in muratura senza uso di piastrelle, le parti in legno appositamente costruite da un falegname. Anche la cappa è stata costruita ex novo su disegno dei committenti con decorazioni interamente fatte a mano libera, modellandole sul posto. Il piano cucina in ardesia.

Bagno

In bagno la committenza ha voluto una cornice fissa per contenere l’enorme specchio e una nicchia per saponi da doccia decisamente particolare! Le decorazioni sono state fatte interamente a mano libera sul posto, modellando la malta ad affresco.

Decorazione soffitto

I soffitti presentavano decorazioni recenti di metà ottocento ma erano nascoste da uno spesso strato di bianco. Abbiamo optato per un restauro di tipo conservativo: descialbo (eliminazione di pitture precedenti), rimozioni di parti ammalorate, ricostruzione di lacune, e dal punto di vista cromatico abbiamo mantenuto i decori originali integrando solo le lacune.

In una stanza però questa operazione ha evidenziato un problema serio al controsoffitto originale che era particolarmente deteriorato e che bisognava rimuovere. Anzichè rifare un soffitto piatto, si è pensato di fare delle ‘unghie’, elementi architettonici molto comuni nei palazzi storici del 5/600, coerenti quindi con l’impianto originale della casa, arricchite da decorazioni pittoriche angolari. Tutte le decorazioni in rilievo e pittoriche sono state eseguite a mano libera direttamente sul posto. Le tecniche ad affresco permettono un po’ di libertà e fantasia per qualche decorazione improvvisata, come un animaletto che fa capolino in qualche angolo.

Pavimenti in cocciopesto

I pavimenti erano in parte integri, di graniglia tipica genovese, e in parte da rifare in seguito alla demolizione di una tramezza. La committenza ha optato per una lavorazione antica e di pregio ma poco conosciuta: il cocciopesto. E’ una polvere costituita da frammenti di mattoni o tegole (cocci) dal caratteristico colore rosso che, mescolata con calce e sabbia, forma un pavimento che era molto usato fino all’ottocento quando diventa più famosa ed usata la variante con ‘pezzi di marmo’ cioè i pavimenti in graniglia di marmo o con mosaici detti alla Veneziana. La lavorazione è lunga e articolata in varie fasi: costruzione e stesura del sottofondo; distesa di stabilitura; semina del granulato; rullatura; battitura; lisciatura; levigatura; stuccatura, stagionatura e oliatura.

Decorazioni su richiesta

Sono state realizzate altre decorazioni su richiesta del cliente: un orologio da parete, una cornice per finestra finta, tutte eseguite a mano libera sul posto ad affresco, tecnica che permette di realizzare decorazioni su richiesta, modificabili fino all’ultimo minuto perchè modellate a mano sul posto. Dopodichè diventeranno parte integrante con il supporto murario e non solo ‘attaccate’ come succede con i calchi prefabbricati, non appariranno mai fessurazioni e non rischieranno di staccarsi.

Lavoro ultimato 2019)